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20 maggio 2019

Comune di Volterra

Come giudica il suo operato di Consigliere Comunale in questi cinque anni di mandato?
Sono giunta alla fine del mio mandato da consigliere comunale con delega al TPL del Comune di Volterra. Sono stati 5 anni intensi ed impegnativi.
Il trasporto pubblico nel nostro Comune, ma in tutta la Valdicecina, rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo di tutte le potenzialità che il nostro territorio può offrire. Un territorio tra i più belli della Toscana, denso di storia, di realtà diverse che convivono cercando di mantenere una qualità della vita che oggi rappresenta l'eccezionalità. A Volterra si respira ancora un moto lento del vivere quotidiano, ancora più apprezzato da chi il nostro comune lo raggiunge da fuori, sia per lavoro, che per frequentare le nostre scuole, sia per turismo.
Con l'attuale amministrazione ho cercato di preservare e incentivare il trasporto pubblico nel nome di queste peculiarità, senza penalizzare nessuna realtà.


Quale futuro si aspetta nel campo del TPL per un Comune come Volterra?
Credo ci aspetti un futuro difficile per le sorti del trasporto pubblico, chiunque dovrà affrontare questa delega impegnativa dovrà tenere di conto, cercare di non perdere di vista, l'importanza di mantenere i servizi che nel nostro territorio sono fondamentali. In passato, scommettendo sulla volontà di poche famiglie che alimentavano l'intenzione di iscrivere i figli alle scuole di Volterra, grazie alla collaborazione e al finanziamento da parte della Cassa di risparmio di Volterra e della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, abbiamo creato delle corse ex Novo per collegare Casciana Terme a Volterra. Oggi quelle corse di fatto trasportano oltre 20 studenti di quel territorio, rappresentano ormai un progetto stabile e consolidato che deve essere preso a modello per intercettare interessi simili anche da altri territori limitrofi. Così facendo si creano legami importanti tra città diverse che possono scoprire, oltre alla scuola, altre caratteristiche comuni e sviluppare idee e progetti comuni. Il trasporto pubblico nasce con questa finalità, creare collegamento, trasportare persone, unire i territori tra loro.
Contemporaneamente un amministratore ha il compito di monitorare e sorvegliare affinchè le tratte esistenti possano continuare a svolgere fini di utilità, con attenzione agli sprechi, andando a modificare e proporre alternative laddove, con lo scorrere del tempo, si creino opportunità diverse.
Stiamo attraversando una fase molto delicata, è di questi giorni la notizia dell’affidamento della gara Regionale del TPL ad Autolinee Toscane, l’azienda francese che attualmente gestisce la Metro di Parigi. Sebbene dovremmo ancora attendere l’espressione del Consiglio di Stato in merito a questo spinoso contenzioso tra i due partecipanti alla gara, e senza voler entrare nel merito della legittimità dell’atto di assegnazione, credo che per i comuni minori, interessati dal lotto debole, un po’ di preoccupazione sia lecita. Allo scadere del contratto Ponte, nel Dicembre del 2019, sarà il momento di parlare di gara del lotto debole che interessa i nostri territori. Sarà fondamentale porre molta attenzione alle esigenze dei comuni della Valdicecina per cercare di rendere appetibile anche questa realtà minore, ma non per questo meno importante. Tutto dipenderà dall’esito definitivo della gara Regionale e da come saranno poste le basi del TPL nei nostri territori, l’impegno degli amministratori sarà cospicuo, dovranno essere messe in campo tutte le competenze possibili per stilare un progetto concreto e valido affinchè la nostra zona non venga penalizzata con il rischio di veder ridotto il servizio.

Com’è stato il suo rapporto con l’Azienda CTT Nord?
Credo che le aziende di TPL, debbano fare la propria parte stando vicine ai comuni e agli amministratori, collaborando per un fine che è comune e non dovrebbe essere mai divisivo. Nel nostro territorio abbiamo avuto la fortuna di rinnovare, grazie all'azienda CTT, parte del parco macchine con l'arrivo di 5 nuovi autobus. Purtroppo questo non basta, gli autobus che percorrono le nostre strade, che non sono le strade di pianura, ma tempestate di curve e salite, con un fondo al limite della percorribilità, sono ormai obsoleti, ci sarebbe davvero bisogno di sostituirli tutti, auspico che questo possa essere un obiettivo anche per l'azienda con l'aiuto e la presenza della Regione per rendere il tpl una volta per tutte dignitoso, sia per l'utenza che per i lavoratori costretti a trascorrervi molte ore al giorno. Posso sostenere di aver sempre avuto un buon rapporto di collaborazione con l'azienda CTT Nord che gestisce il tpl nel nostro territorio. Tante sono state le occasioni per confrontarsi con i responsabili sui vari temi con lo scopo di trovare una soluzione equa per tutti, certo, non è sempre facile poiché i punti di vista possono divergere su alcune tematiche, ma è importante e lo sarà in futuro, trovarsi e incontrarsi sullo stesso piano, atteggiamento che ritengo fondamentale.


Cosa ne pensa dell’aumento delle tariffe applicato dalla Regione Toscana?
Da Gennaio 2018 come sappiamo, è entrato in vigore il contratto Ponte stipulato tra Regione Toscana e gestori del TPL. Per i comuni sinceramente non è stato facile affrontare questa novità imposta dall'alto, soprattutto per l'aumento dei prezzi degli abbonamenti e dei biglietti singoli. 
Se da una parte è vero che le tariffe avevano bisogno di essere adeguate dopo anni di stallo, credo non si sia tenuto abbastanza conto delle diversità dei territori marginali che hanno realtà diverse rispetto alle città, soprattutto per quanto riguarda il trasporto urbano. Nel nostro comune abbiamo cercato di ovviare con l'incentivo proposto dall'amministrazione comunale riguardo agli abbonamenti, coprendo l'aumento imposto dal nuovo contratto, con risorse comunali. E' vero che non abbiamo numeri importanti, ma abbiamo un'utenza, che vogliano continuare a tutelare e motivare affinchè continui ad usufruire del servizio per raggiungere, ad esempio l'ospedale e le altre strutture sanitarie come l'Auxilium Vitae che accoglie pazienti e conseguentemente famiglie, da ogni parte d'Italia. Per il servizio extraurbano, discorso analogo vale per gli studenti fuori sede che frequentano numerosi le nostre scuole, le cui famiglie si sono ritrovate a sostenere aumenti non indifferenti per continuare a mandare i figli a scuola. Se da una parte come amministrazione, investiamo per creare nuove scuole come l'Istituto alberghiero che ha avuto tanto consenso specie da studenti dei comuni limitrofi, e di concerto cerchiamo il modo per collegare queste realtà creando nuove tratte, dall'altra sarebbe controproducente che che tutto ciò fosse penalizzato da un aumento considerevole dei prezzi degli abbonamenti, che potrebbe disincentivare le famiglie nella scelta di mandare i figli a scuola a Volterra piuttosto che altrove. 


Si parla molto di politiche a favore dell’ambiente e di miglioramento della qualità dell’aria per salvaguardare il pianeta: non le sembra che in Italia si faccia veramente poco per disincentivare l’uso del mezzo privato e favorire il mezzo pubblico?
Sempre in tema di trasporto urbano, servizio che in Provincia di Pisa abbiamo in poche città, Pisa, Pontedera e Volterra, credo ci sarebbe bisogno di un salto di qualità in tema di sostenibilità ambientale. La nostra è una città con un grande centro storico racchiuso da imponenti mura medievali, peculiarità questa non da poco, e l'autobus urbano percorre giornalmente le vie del centro, completamente ricoperto dal selciato in pietra e costellato di edifici storici. Sono mezzi piuttosto vecchi e pesanti, spesso soggetti a guasti, non sarebbe male se in futuro riuscissimo a vedere autobus meno impattanti dal punto di vista dei consumi e più contenuti nella misura, meno pesanti, in modo da non ingombrare le strette vie e pesare, nel vero senso della parola, sul selciato in pietra. Oggi, per domani, come ci sta insegnando l'attivista sedicenne, ormai famosa in tutto il mondo Greta Thunberg, dobbiamo pensare sempre più urgentemente a trovare delle soluzioni eco sostenibili affinchè non si raggiunga un punto di non ritorno. La sua battaglia per il clima, contro le emissioni inquinanti che stanno distruggendo il pianeta, dovrebbe essere un monito anche per le aziende che gestiscono il TPL. Investire nell'acquisto di bus elettrici ad esempio, o comunque mezzi alternativi a quelli alimentati a gasolio, per essere impiegati nelle città storiche che sempre più debbono preservare il proprio patrimonio, ma anche nelle altre città che devono fare i conti con le emissioni derivanti dal traffico cittadino, potrebbe essere un buon inizio. Volterra sta facendo la propria parte e, in collaborazione con Enel, presto potrà essere dotata di un buon numero di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, preparandosi a ricevere veicoli che verranno a visitare la nostra città e che altrimenti si troverebbero in difficoltà per molti chilometri senza poter ricaricare le batterie. Mi auguro di tutto cuore, che questa possa essere una priorità, in futuro, sia della Regione Toscana, che delle aziende che gestiranno il TPL in Toscana, potrebbe essere l'occasione giusta per ripartire con un servizio pubblico nel nome della sostenibilità e con un obiettivo comune, teso verso un futuro migliore e più pulito.